Psicologia Scolastica

Problemi ricorrenti

Nonostante l’ampia variabilità sopra descritta, è comunque ragionevole riconoscere che comunque esistono molte problematiche che hanno elementi in comune. Questi elementi in comune possono aiutare a fare una generica distinzione in termini di problematiche ricorrenti.

Vediamole insieme.

Si può fare un ragionamento in termini di una dicotomia fra problematiche legate ad elementi innovativi e problematiche legate al deterioramento di dinamiche preesistenti.
Premesso che questa distinzione è puramente orientativa e che quindi non vada considerata come un dato oggettivo, essa ha valore di favorire un ragionamento di tipo valutazione – intervento; difatti in ogni situazione problematica si può riscontrare, magari solo con una diversa importanza, qualcosa di nuovo che non si sa gestire e qualcosa di abituale non riesce a funzionare.
Entrambe queste categorie si possono manifestare su almeno 3 livelli sociali del sistema: livello microsistemico (si tratta di singoli individui); livello mesosistemico (gruppalità di piccola o media grandezza); macrosistemico (coinvolge tutta l’istituzione o il rapporto con altre istituzioni e/o la società).

Problemi legati ad elementi innovativi

Sono tutte quelle cose “nuove” che si presentano in un sistema che non era abituato a gestirle. La effettiva “novità” è una questione relativa: magari può essere qualcosa che esisteva già da tempo ma che solo ora sta diventando evidente e sta mettendo in crisi le abitudini del sistema.

Microsistema

Possono essere nuovi studenti o docenti che portano esigenze che non erano mai state affrontate prima e che non si sa come reinserire nella routine di lavoro: una diversa cultura, particolari diagnosi o disabilità, condizioni di povertà educativa etc… trattandosi di novità non è mai possibile prevedere di cosa si può trattare.

Mesosistema

Vale lo stesso discorso fatto per i microsistemi ma in questo caso coinvolge interi gruppi sociali. L’entità della difficoltà in questi casi è nettamente più pressante.

Macrosistema

Nuove tecnologie che modificano le prassi educative; ma anche nuove richieste che la società può fare alla scuola direttamente (direttive ministeriali) o indirettamente (influenza sociale, dei mercati, progettualità del welfare);
Nuovi comportamenti sociali (magari legati a nuove tecnologie) più o meno disfunzionali (ad esempio uso dei social con benefici e pericoli).

Problemi legati a dinamiche preesistenti in deterioramento

In questo senso ci si riferisce a cose e situazioni che non stanno più funzionando a dovere. Spesso è l’introduzione di una novità a condurre ad un deterioramento ma ciò non è sempre vero; a volte non succede davvero nulla di nuovo ma semplicemente le prassi hanno preso una piega inefficiente ed occorre fare qualcosa per ripristinarle.

Microsistema

Quindi a livello degli individui nel sistema, cosa può deteriorarsi?
Insegnanti che diventano inefficienti e non riescono più a coinvolgere gli studenti; al tempo stesso studenti i cui voti od il cui comportamento inizia a peggiorare; situazioni di conflitto fra colleghi o studenti, oppure fra studenti e personale scolastico ( più frequentemente fra i familiari degli studenti ed il personale).

Mesosistema

Siamo al livello dei piccoli gruppi che fanno parte della scuola. Intere classi in difficoltà, oppure riunioni del consiglio di classe che aumentano di durata e divengono inefficienti, oppure difficoltà nell’organizzazione delle stesse. Atti di bullismo diffusi in piccole aree della scuola.

Macrosistema

Possono riguardare e comprendere numerose difficoltà di tipo organizzativo: una burocrazia farraginosa che impedisce lo svolgimento delle attività educative; reparti che non si scambiano informazioni.
Oppure possono riguardare i rapporti con gli enti esterni, come comune, asl, etc… oppure privati come la ditta di pulizie o quella che provvede alla mensa scolastica.